Vieni avanti Valentino
L’estate di Valentino Rossi è particolarmente calda: c’è la Ducati da sistemare, Pedrosa da agganciare, ci sono gare da vincere, sconfitte da riscattare e giornalisti con i quali lamentarsi di tutto questo. Ci sta che nell’armeggiare gli sia sfuggito quello che è successo nella sua Londra. In un’intervista alla Stampa, Valentino ha detto: “Sono con i contestatori. La polizia dovrebbe dare una mano a risolvere i problemi, non mettersi a menare la gente e uccidere dei ragazzi. Leggi Gli anticorpi di Londra

L’estate di Valentino Rossi è particolarmente calda: c’è la Ducati da sistemare, Pedrosa da agganciare, ci sono gare da vincere, sconfitte da riscattare e giornalisti con i quali lamentarsi di tutto questo. Ci sta che nell’armeggiare gli sia sfuggito quello che è successo nella sua Londra. In un’intervista alla Stampa, Valentino ha detto: “Sono con i contestatori. La polizia dovrebbe dare una mano a risolvere i problemi, non mettersi a menare la gente e uccidere dei ragazzi. Se c’è questo casino, forse il perché è proprio nel comportamento delle forze dell’ordine”.
Se afferriamo bene, la versione rossiana dei riot inglesi suggerisce che per le strade si siano riversati migliaia di lupetti con pantaloni corti e fazzoletto al collo; mentre aiutavano tutte le vecchiette della capitale ad attraversare la strada, i suddetti lupetti sono stati proditoriamente assaliti da poliziotti corrotti con licenza di uccidere. Peccato che i lupetti siano in realtà lupi incappucciati – il cappuccio non dipende dalla moda londinese: si chiama tentativo di occultare l’identità – che si sono riversati in branco per le vie spaccando vetrine, incendiando case e macchine, insomma creando uno spazio di anarchia in cui il desiderio del televisore ha oscurato una battaglia per i diritti che non è mai esistita se non nelle idee romantiche di Rossi. Sono stati giorni di teppismo senza sociologia in cui nessuno ha inneggiato a Mark Duggan – lo spacciatore ucciso dal quale tutto ha avuto inizio – e nemmeno agli altri caduti fra le volute di fumo di Londra e Birmingham. Perfino Guardian e Bbc, narratori interessati di una faida che speravano fatale per il governo conservatore, hanno declassato le rivoluzioni a razzie, i rivoltosi a teppisti. Anzi, i posti degli eroi in questa storia spettano ai ragazzi con i quali Valentino non si schiera, quelli delle scope e delle controproteste, dei negozi aperti e della ripulitura cittadina, quelli che insomma si sono messi al fianco dei poliziotti per fermare il branco.
Rossi, leggenda vivente che condivide con gli altri mortali peccatucci ancestrali, sta però con i contestatori, quelli che non sanno esattamente cosa contestare e mentre ci pensano acchiappano un televisore al plasma, per non sbagliare.
Se afferriamo bene, la versione rossiana dei riot inglesi suggerisce che per le strade si siano riversati migliaia di lupetti con pantaloni corti e fazzoletto al collo; mentre aiutavano tutte le vecchiette della capitale ad attraversare la strada, i suddetti lupetti sono stati proditoriamente assaliti da poliziotti corrotti con licenza di uccidere. Peccato che i lupetti siano in realtà lupi incappucciati – il cappuccio non dipende dalla moda londinese: si chiama tentativo di occultare l’identità – che si sono riversati in branco per le vie spaccando vetrine, incendiando case e macchine, insomma creando uno spazio di anarchia in cui il desiderio del televisore ha oscurato una battaglia per i diritti che non è mai esistita se non nelle idee romantiche di Rossi. Sono stati giorni di teppismo senza sociologia in cui nessuno ha inneggiato a Mark Duggan – lo spacciatore ucciso dal quale tutto ha avuto inizio – e nemmeno agli altri caduti fra le volute di fumo di Londra e Birmingham. Perfino Guardian e Bbc, narratori interessati di una faida che speravano fatale per il governo conservatore, hanno declassato le rivoluzioni a razzie, i rivoltosi a teppisti. Anzi, i posti degli eroi in questa storia spettano ai ragazzi con i quali Valentino non si schiera, quelli delle scope e delle controproteste, dei negozi aperti e della ripulitura cittadina, quelli che insomma si sono messi al fianco dei poliziotti per fermare il branco.
Rossi, leggenda vivente che condivide con gli altri mortali peccatucci ancestrali, sta però con i contestatori, quelli che non sanno esattamente cosa contestare e mentre ci pensano acchiappano un televisore al plasma, per non sbagliare.
Leggi Gli anticorpi di Londra